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Dalla Società Strade Ferrate del Campidano al CTM S.p.a.

Il 2 Settembre 1893, mentre a Cagliari imperversava la tubercolosi, tra l’entusiasmo di una gran folla, ed alla presenza delle Autorità, il primo convoglio a vapore, inghirlandato con uno striscione “W il Re”, partì dalla stazione di Cagliari per raggiungere Quartu Sant’Elena attraversando Pirri, Monserrato, Selargius, Quartucciu.

Il tram portava con sé la speranza di nuovi sviluppi economici per il trasporto delle merci e per l’hinterland in un’isola con 600.000 abitanti.

La linea venne gestita da un noto imprenditore Cagliaritano Luigi Merello, al quale è intitolato il famoso Viale Cagliaritano, fino al 1911. In quegli anni non facili, durante la “guerra del pane” i tram vennero gettati in mare dai portuali e braccianti disoccupati e la stazione di Quartu venne data alle fiamme.

Nel 1911, la Società Strade Ferrate del Campidano venne rilevata da Amsicora Capra proprietario della Società Vinalcool, che la acquistò per l’esportazione dei vini prodotti nei suoi stabilimenti fino al porto di Cagliari da dove raggiungevano il mercato continentale.

La Società prese il nome di TRANVIA DEL CAMPIDANO. Nel 1913 il servizio si estese fino al Poetto, la spiaggia Cagliaritana, e la Società venne rinominata TRANVIA DEL CAMPIDANO E DEL POETTO.

Il 21 Luglio 1912 la Società Elettrica Sarda SES ottenne dal Comune di Cagliari la concessione di due linee tranviarie urbane e nacque la SOCIETA’ TRANVIE DELLA SARDEGNA.

Ma non erano stati fatti i conti con la guerra, e nel Maggio 1915 l’Italia entra nella prima guerra mondiale. Il traffico ferroviario si paralizza in quegli anni e la Sardegna si scontra con le epidemie di malaria e carbonchio.

Nel 1921 inizia l’era del Poetto, litorale di spiaggia che non era mai stato preso in considerazione dai Cagliaritani che frequentavano la spiaggia della Scaffa, tra la Playa e Giorgino, nella costa occidentale

Nel mese di Luglio del 1928 le automobili a Cagliari raggiunsero il numero di 700 unità ed il traffico veicolare divenne caotico, pertanto furono così abolite le fermate dei tram.

Nell’Aprile del 1929 nacque, dalla fusione tra la Società Tranvie del Campidano e del Poetto e la Società Tranvie della Sardegna la SOCIETA’ ANONIMA TRANVIE DELLA SARDEGNA. Il pacchetto di maggioranza rimase ai proprietari della Società Tranvie del Campidano (Vinalcool).

Nel Giugno 1929 venne inaugurato il servizio di Autotram. Cagliari aveva appena votato il plebiscito fascista: 80.000 voti favorevoli e 900 contrari; dopo sei mesi nel Gennaio del 1930 ebbe inizio il servizio tranviario elettrico del Campidano, che collegava la città di Cagliari con la zona periferica. Era l’anno in cui Guglielmo Marconi collaudava a Golfo Aranci la stazione radiotelefonica tra la Sardegna e la penisola. Cagliari superava i 100.000 abitanti.

Il 10 Giugno 1940 l’Italia entra in Guerra a fianco alla Germania Nazista e, mentre Cagliari si preparava con le protezioni antiaeree, le luci azzurre schermate ed il risparmio alimentare, il servizio dei trasporti continuò regolarmente. Ma nel 1943 Cagliari venne bombardata dagli Americani e l’intero centro storico venne raso al suolo. Le vittime sotto le macerie furono centinaia e la città venne sfollata.

Anche le tranvie non sfuggirono al disastro.

Quando nel Settembre 1943 finì la seconda guerra mondiale ed iniziò la ricostruzione ad opera del Sindaco Gavino Dessì Deliperi, anche le tranvie ripresero i lavori di ricostruzione e nel novembre del 1944 i cittadini cagliaritani riebbero due linee tranviarie: Piazza Yenne/Sant’Avendrace e Via Roma/Via San Benedetto.

La prima linea esterna a rientrare in funzione dopo la guerra fu quella per Quartu che consentì agli operai del Campidano di raggiungere Cagliari. Venne ripristinato il servizio tra la Piazza Garibaldi e Buoncammino e ripresero le corse per il Poetto. Venne allungato il binario urbano che prima arrivava fino alla Chiesa di Bonaria, sino a San Bartolomeo. Nel 1949 si rimossero i binari dalla carreggiata centrale della Via Roma e da allora il traffico si svolse nel lato mare.

Nel 1950 insieme alle vetture tranviarie entrarono in funzione gli autobus con la prima linea denominata AB Piazza D’Armi/Via Gianturco e la seconda FC Ferrovie Statali/Calamosca.

Nella seconda metà degli anni 50 fu costruito il Centro Tranviario Aziendale su una superficie di 58.000 mq con depositi ed officine attrezzate.

La rete automobilistica prende piede, i vecchi tram vengono abbandonati, entrano in scena i supermoderni, per l’epoca, filobus.

Fino al 1967 la Società Tranvie Sarde gestisce il servizio urbano ed extraurbano, poi il Comune di Cagliari, la Provincia di Cagliari ed il Comune di Quartu Sant’Elena rilevano la Società costituendo il CTP Consorzio Trasporti Pubblici e l’A.C.T. Azienda Consorziale dei Trasporti.

Negli anni 70 si sperimentarono le nuove emettitrici di biglietti e le nuove obliteratrici e nel 1971 venne introdotto l’Agente Unico, con l’abolizione dei bigliettai sugli autobus.

Gli anni 80 e 90 vengono caratterizzati dall’incremento dell’offerta e l’adeguamento relativo della rete, un forte investimento nei mezzi filoviari, i primi interventi tecnologici con le nuove obliteratrici magnetiche al posto di quelle cartacee, gli interventi di informatizzazione aziendale.

Nel 1996 l’ACT diventa CTM ed arriviamo al CTM OGGI.

Nel Dicembre del 2000 l’Azienda si è trasformata in Società per azioni così come previsto dalla normativa di riforma del TPL (L. 422/97 e L.400/90).